Quante volte percorrendo la militare in direzione alta valle, a Traduerivi, alle porte di Susa, si è vista l’insegna Dealp, e magari ci si è chiesto cosa significasse… Dealp è l’acronimo di Distilleria Erboristica Alpina, e basta varcare la soglia del laboratorio per capire che le tre parole qui son proprio di casa. Si distilla, le erbe sono erbe e non aromi finti e tutte le specialità respirano di “alpinità”.

Qui si apre un mondo fantastico, dove si rispettano i tempi della macerazione e dell’infusione. Dove non si cerca di anticipare le produzioni, perché il prodotto finito è quello che detta i tempi. E allora le barrique fanno bella mostra di sé, ma soprattutto cadenzano i tempi di maturazione del barricato. E anche l’ultimo arrivato, il Genepy barricato, per dare quella corposità al gusto e all’olfatto, lì dentro ci deve passare tutti i mesi necessari. Qui non si ricorre a stratagemmi per velocizzare. Il rispetto per la natura e le sue erbe ha quasi del sacro.

Genepy

La produzione della distilleria è variegata e ricca di marchi prestigiosi: Granger Genepy Nature, Grappa del nonno, Gianduiotto, Turin Chocolat, S.S. 24 e Chaberton.

Ma soprattutto ogni prodotto ha un profondo legame con il territorio: il Genepy fa parte della tradizione popolare da secoli ed è un po’ il cavallo di battaglia aziendale, essendo il liquore dal quale venne iniziata la produzione, a fine anni ’70. Strada facendo, poi, se ne sono aggiunti molti altri: liquori, gin, bitter, grappe, amari, golosità arricchite con cioccolato e nocciole, ed anche formati differenti, tra cui le fiaschette tascabili.

Per la gioia degli sciatori viene prodotto e imbottigliato il Bombardino, mentre chi apprezza il caffè non potrà fare a meno del liquore Tiramisu. Per chiudere il pasto con un amaro degno del nome, d’obbligo assaggiare il “Sensa Sucher“, totalmente privo di zucchero e realizzato con 40 erbe e spezie differenti.

Le bottiglie

Non si può poi fare a meno di citare il marchio S.S.24: amaro, gin e bitter alpino che devono il loro nome all’omonima statale su cui si affaccia l’azienda. Una via di scorrimento, ma anche di collegamento tra Torino e le montagne.

Che dire poi delle grappe: pronunciata la parola magica si apre un mondo, affascinante e vario come sono i gusti dei consumatori: più o meno secca, più o meno forte, monovitigno e via dicendo. Grappa che ormai non solo è conosciuta in tutta Italia, ma con il marchio “Grappa del Nonno” sta portando il made in Valsusa in tutti i continenti.